Come fare il pesto nel mortaio: il metodo originale genovese
Il Pesto Vero Si Fa nel Mortaio Il frullatore è comodo, veloce, pratico. Ma il pesto fatto nel mortaio di marmo è un altro piatto. Le lame del frullatore scaldano...
Il pesto vero si fa nel mortaio
Il frullatore è comodo, veloce, pratico. Ma il pesto fatto nel mortaio di marmo è un altro piatto. Le lame del frullatore scaldano il basilico e lo ossidano; il pestello lo schiaccia delicatamente, liberando gli oli essenziali senza alterarli. Il risultato è un pesto più verde, più profumato, più equilibrato.
Nonna Silvi dice: “Il pesto si pesta, non si frulla. Sta nel nome.”
Gli ingredienti: non si transige
- 30-40 foglie di basilico genovese — piccole, tenere, profumatissime. Niente basilico a foglia larga
- 1 spicchio d’aglio — piccolo, senza l’anima verde interna (togliete il germoglio)
- 30 g di pinoli — italiani, non cinesi (quelli cinesi hanno un retrogusto amaro)
- 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato — stagionatura 24-30 mesi
- 20 g di Pecorino Fiore Sardo — non il romano, che è troppo salato
- Sale grosso — qualche grano
- Olio extravergine d’oliva ligure — delicato, non piccante
CONSIGLIO DELLA NONNA
Il consiglio della Nonna: Il basilico non si lava sotto l’acqua corrente — si danneggia. Pulite le foglie con un panno umido. E raccoglietelo al mattino, quando gli oli essenziali sono al massimo. Per la versione veloce, c’è la Pasta al Pesto col frullatore.
Il metodo nel mortaio — passo per passo
- Pestate l’aglio con il sale grosso — il sale funziona da abrasivo e riduce l’aglio in crema
- Aggiungete i pinoli — pestate fino a ottenere una pasta granulosa
- Aggiungete il basilico — poche foglie alla volta, con un movimento rotatorio del pestello (non battete: ruotate). Le foglie devono rilasciare il loro olio verde
- Unite i formaggi — mescolate con il pestello
- Aggiungete l’olio — a filo, mescolando sempre. Il pesto deve essere cremoso ma non liquido
Tempo necessario
Circa 15-20 minuti di lavoro paziente. Non è poco, ma il risultato vale ogni secondo.
Il mortaio giusto
- Materiale — marmo bianco di Carrara per il mortaio, legno di ulivo per il pestello. La superficie ruvida del marmo aiuta a schiacciare
- Dimensione — almeno 15 cm di diametro interno. Troppo piccolo = non riuscite a pestare bene
- Alternativa — se non avete il mortaio, un robot da cucina a impulsi (pochi secondi alla volta, senza scaldare) è il compromesso migliore
Come servire il pesto
- Trofie al Pesto Genovese — l’abbinamento canonico con patate e fagiolini
- Trenette — la pasta lunga tradizionale del pesto
- Pasta Pesto e Salsiccia — l’abbinamento non ortodosso ma delizioso
- Sul pane — come condimento per Bruschette estive
- Nella minestra — un cucchiaio nel minestrone lo trasforma
CONSIGLIO DELLA NONNA
Il consiglio della Nonna: Il pesto avanza? Versatelo in un vasetto di vetro, copritelo con un filo d’olio (deve coprire completamente la superficie) e chiudete bene. Dura una settimana in frigo. Si può anche congelare nei contenitori per il ghiaccio: un cubetto per un piatto di pasta.
Pesto nel mortaio vs frullatore: il verdetto
Il pesto al frullatore è buono. Quello al mortaio è poetico. Se avete tempo e voglia, fatelo almeno una volta nella vita. Capirete perché i genovesi ci tengono tanto.
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