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Trofie al pesto genovese

Trofie al pesto genovese

☆☆☆☆☆ 0 commenti
Media 45 min 4 porzioni

Trofie fatte in casa con pesto genovese al mortaio: la ricetta autentica ligure di Nonna Silvi con basilico, pinoli e parmigiano.

VEGETARIANO SENZA LATTOSIO PRIMI LIGURIA
Video: Trofie al pesto genovese

Video di @nonnasilvi su YouTube

Le trofie al pesto sono il piatto identitario della cucina ligure, con radici che risalgono almeno al XVI secolo. Il pesto genovese nasce dall'evoluzione dell'agliata medievale — una salsa a base di aglio pestato — a cui nel tempo si aggiunsero basilico, formaggio e pinoli. Il nome 'pesto' deriva dal gesto di pestare gli ingredienti nel mortaio di marmo con il pestello di legno.

Le trofie hanno origine nel Golfo Paradiso, tra Recco e Camogli, dove le massaie le arrotolano ancora oggi a mano una per una. La parola 'trofia' potrebbe derivare dal genovese 'strufuggiâ' (strofinare), riferito al gesto di rotolare la pasta sulla tavola con il palmo della mano.

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Porzioni: 4

Trofie al Pesto Genovese

Preparazione 40 minuti
Cottura 5 minuti
Tempo totale 45 minuti
Porzioni: 4 porzioni

Ingredienti
  

  • 400 g semola di grano duro per le trofie
  • 200 g acqua a temperatura ambiente
  • sale un pizzico per l’impasto
  • 70 g basilico fresco foglie, per il pesto
  • 70 g olio extravergine d’oliva delicato, per il pesto
  • 100 g parmigiano reggiano DOP grattugiato
  • 30 g pinoli
  • 2 spicchi d’aglio piccoli

Procedimento
 

  1. Impastare la semola con l’acqua e un pizzico di sale fino a ottenere un impasto liscio e compatto. Lavorare per 10 minuti e lasciar riposare coperto per 20 minuti.
    Trofie al Pesto Genovese passaggio 1
  2. Nel frattempo preparare il pesto: pestare l’aglio nel mortaio, aggiungere i pinoli e schiacciare con il pestello. Unire il basilico poco alla volta con un filo d’olio, pestando con movimenti rotatori fino a ottenere una crema.
    Trofie al Pesto Genovese passaggio 2
  3. Aggiungere il parmigiano grattugiato al pesto e mescolare. Regolare con altro olio se necessario. Il pesto deve essere cremoso e fluido.
    Trofie al Pesto Genovese passaggio 3
  4. Formare le trofie: prendere piccole porzioni di impasto, arrotolarle in palline e poi stenderle con il palmo della mano su una superficie leggermente infarinata, dando un movimento obliquo per creare la caratteristica forma ritorta.
    Trofie al Pesto Genovese passaggio 4
  5. Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere le trofie per 3-4 minuti (galleggiano quando sono pronte).
    Trofie al Pesto Genovese passaggio 5
  6. Scolare le trofie direttamente nel pesto con un mestolo di acqua di cottura. Mantecare velocemente e servire.
    Trofie al Pesto Genovese passaggio 6

COME CONSERVARE

Frigo Le trofie crude si conservano per 1 giorno su un vassoio infarinato. Il pesto in frigo per 3-4 giorni coperto da un velo d'olio.
Freezer Le trofie crude si congelano su un vassoio e poi si trasferiscono in un sacchetto. Il pesto si congela per 3 mesi senza parmigiano.
Ambiente Le trofie crude si asciugano per 2-3 ore prima di cuocere. Il pesto non va lasciato fuori.

Il pesto tende a scurirsi a contatto con l'aria. Copritelo sempre con un filo d'olio.

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Procedimento

1
Impastare la semola con l'acqua e un pizzico di sale fino a ottenere un impasto liscio e compatto. Lavorare per 10 minuti e lasciar riposare coperto per 20 minuti.
2
Nel frattempo preparare il pesto: pestare l'aglio nel mortaio, aggiungere i pinoli e schiacciare con il pestello. Unire il basilico poco alla volta con un filo d'olio, pestando con movimenti rotatori fino a ottenere una crema.
3
Aggiungere il parmigiano grattugiato al pesto e mescolare. Regolare con altro olio se necessario. Il pesto deve essere cremoso e fluido.
4
Formare le trofie: prendere piccole porzioni di impasto, arrotolarle in palline e poi stenderle con il palmo della mano su una superficie leggermente infarinata, dando un movimento obliquo per creare la caratteristica forma ritorta.
5
Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere le trofie per 3-4 minuti (galleggiano quando sono pronte).
6
Scolare le trofie direttamente nel pesto con un mestolo di acqua di cottura. Mantecare velocemente e servire.

CONSIGLI DELLA NONNA

  • Il mortaio: Il pesto fatto al mortaio è incomparabilmente più profumato di quello al frullatore. Le lame scaldano il basilico e lo ossidano, il pestello lo rompe delicatamente preservando gli oli essenziali. Se usate il frullatore, aggiungete ghiaccio per tenere bassa la temperatura.
  • Le trofie: La forma si impara con la pratica. Non preoccupatevi se le prime non sono perfette — anche irregolari cuociono bene e trattengono il pesto.
  • Il basilico: Usate basilico genovese a foglia piccola se lo trovate. Non lavatelo sotto l'acqua — tamponatelo con un panno umido. L'acqua ne accelera l'ossidazione.

Non Sprecare Niente!

Con gli scarti di questa ricetta puoi fare cose fantastiche:

Gambi del basilico In infusione per aromatizzare l olio
Acqua di cottura della pasta Per stemperare e legare il pesto
Pesto genovese avanzato Condimento per bruschette o patate lesse

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Vino Pigato Riviera Ligure di Ponente DOC
Contorno Fagiolini e patate lessate
Pane Focaccia genovese all olio

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Curiosità della Nonna

Nipotino mio, sai che il vero <a href="/trucchi-della-nonna/come-fare-il-pesto-nel-mortaio-il-metodo-originale-genovese/">pesto genovese</a> non si fa con il frullatore? La nonna ti svela il segreto per un pesto profumato e vellutato, proprio come lo facevano le nostre antenate!

Domande Frequenti

1 Posso usare trofie secche comprate?

Certo, le trofie secche di buona qualità sono un'ottima alternativa. Cuocetele seguendo i tempi sulla confezione. Il pesto fatto in casa farà comunque la differenza.

2 Si può congelare il pesto?

Sì, il pesto si congela benissimo per 3 mesi. Congelatelo senza il parmigiano, che aggiungerete al momento di servire. Usate vaschette per il ghiaccio per porzioni singole.

3 Posso aggiungere le patate e i fagiolini?

Assolutamente, è la versione tradizionale completa: patate tagliate a cubetti e fagiolini lessati insieme alla pasta negli ultimi 5 minuti di cottura.

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