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Ferragosto a tavola: le tradizioni culinarie regione per regione

Ferragosto a tavola: le tradizioni culinarie regione per regione

Dalla panzanella toscana alla parmigiana campana, dalla granita siciliana al porceddu sardo: cosa si mangia a Ferragosto in ogni regione italiana e perché…

3 min di lettura

Il 15 agosto non è solo una festa: è IL giorno dell’estate italiana. Ferragosto è sinonimo di mare, famiglia, grigliate e tavole imbandite. Ma cosa si mangia davvero a Ferragosto? La risposta cambia radicalmente da regione a regione, e in queste differenze sta la bellezza della nostra tradizione.

Le origini del pranzo di Ferragosto

La parola Ferragosto viene dalle Feriae Augusti, le feste romane istituite dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. Già allora era tradizione banchettare e riposare dopo il raccolto. Nel corso dei secoli, la Chiesa ha sovrapposto la festa dell’Assunzione di Maria, ma lo spirito conviviale è rimasto intatto.

Il menu di Ferragosto regione per regione

Toscana: grigliata e panzanella

In Toscana il Ferragosto si festeggia all’aperto, preferibilmente in campagna. Il menu parte con una panzanella fresca, prosegue con la grigliata mista (salsicce, bistecche, pollo) e si chiude con cocomero ghiacciato. Il vino Chianti scorre generoso dalla mattina alla sera.

Campania: gita fuori porta e parmigiana

A Napoli il Ferragosto è sinonimo di gita al mare con ceste di cibo preparato la sera prima. Non mancano mai la parmigiana di melanzane, la pasta al forno, le melanzane a funghetto e il gattò di patate. Si mangia freddo, sotto l’ombrellone.

Sicilia: pesce e granita

In Sicilia il pranzo di Ferragosto ruota attorno al pesce: pasta con le sarde, pesce spada alla ghiotta, caponata e insalata di polpo. La granita al limone o alla mandorla chiude il pasto, spesso accompagnata dalla brioche col tuppo.

Puglia: il pranzo sotto gli ulivi

In Puglia il Ferragosto è una maratona gastronomica che inizia con le bruschette estive e prosegue con orecchiette alle cime di rapa (sì, anche d’estate), bombette alla brace, polpette di melanzana e friselle con pomodori e origano.

Emilia-Romagna: il Ferragosto in riviera

Sulla riviera romagnola il Ferragosto si festeggia con piadina farcita, sardoncini alla griglia, passatelli in brodo freddo e una colossale zuppa di pesce. Le notti si concludono con la crema fritta e il vino Albana.

Sardegna: il grande arrosto

In Sardegna il Ferragosto è la festa dell’arrosto. Il porceddu allo spiedo, le salsicce sarde, il pane carasau e il pecorino fresco sono i protagonisti di tavole apparecchiate sotto i sughereti, con il Cannonau che accompagna ogni portata.

Liguria: il picnic sul mare

In Liguria il pranzo di Ferragosto è leggero e profumato: trofie al pesto, focaccia genovese, acciughe fritte e torta pasqualina (sì, si mangia anche a Ferragosto). Il tutto in spiaggia o sugli scogli, con i piedi nell’acqua.

Il dolce di Ferragosto

Il dolce di Ferragosto per eccellenza è il cocomero — semplice, dissetante, democratico. Ma ogni regione aggiunge il suo tocco: la granita siciliana, il semifreddo piemontese, le pesche al vino marchigiane, la torta di frutta romagnola.

CONSIGLIO DELLA NONNA

Il Consiglio di Nonna Silvi: Il segreto del pranzo di Ferragosto è preparare quasi tutto il giorno prima. La parmigiana, il riso freddo, la caponata: sono tutti piatti che migliorano riposando una notte in frigo. Così il 15 agosto vi godete la festa senza stare ai fornelli!

Ferragosto è la festa che racchiude tutta l’Italia a tavola. Ogni regione la celebra a modo suo, ma il filo conduttore è sempre lo stesso: cibo abbondante, vino fresco, famiglia e amici. Non esiste festa più italiana di questa.

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