I pomodori: varietà italiane, come sceglierli e conservarli
San Marzano, Cuore di Bue, Pachino, Datterino, Costoluto: le varietà italiane di pomodoro, come sceglierli al mercato, conservarli e usarli al meglio in cucina.
Il pomodoro è l’ingrediente più italiano che esista — eppure è arrivato dalle Americhe solo cinque secoli fa. Da allora ha conquistato ogni regione, ogni piatto, ogni cuore. Ma non tutti i pomodori sono uguali: conoscere le varietà, saperli scegliere e conservarli correttamente fa la differenza tra un piatto buono e uno straordinario.
Le grandi varietà italiane
San marzano
Il re indiscusso della salsa. Allungato, polposo, con pochi semi e un equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità. Coltivato nell’Agro Sarnese-Nocerino in Campania, è DOP. Perfetto per il sugo della bruschetta al pomodoro e per la passata fatta in casa.
Cuore di bue
Grande, irregolare, carnoso e dolcissimo. È il pomodoro da insalata per eccellenza: a fette spesse con mozzarella di bufala nella Caprese, oppure semplicemente con olio e sale. Coltivato soprattutto in Liguria e Piemonte.
Pachino (ciliegino)
Piccolo, tondo, dolcissimo e dalla buccia soda. Il pomodoro di Pachino IGP (Sicilia) è perfetto crudo nelle insalate, nelle bruschette e nella pasta estiva. I pomodori ripieni si fanno benissimo anche con i ciliegini più grandi.
Datterino
Allungato come un dattero, dolce e succoso. Ideale per sughi veloci (si cuociono in 10 minuti) e per condimenti a crudo. La pasta alla crudaiola con datterini crudi è una delle delizie estive più semplici che esistano.
Costoluto fiorentino
Antico, solcato, dal sapore intenso e leggermente acido. È il pomodoro della pappa al pomodoro toscana e della ribollita. Perfetto anche per il pesto di pomodorini grazie al suo carattere deciso.
Pomodoro di Sorrento
Ovale, con polpa soda e sapore intenso. Coltivato sui terrazzamenti della Penisola Sorrentina, è l’ingrediente fondamentale della pizza napoletana e degli spaghetti al pomodoro della tradizione campana.
Pomodori verdi
Non sono pomodori acerbi, ma varietà specifiche che restano verdi a maturazione. I pomodori verdi fritti sono un piatto della tradizione del Sud, croccanti e leggermente aciduli.
Come scegliere i pomodori
- Il profumo: un buon pomodoro profuma intensamente di pomodoro, specialmente vicino al picciolo. Se non ha odore, non avrà sapore
- Il peso: deve essere pesante per la sua dimensione — segno di polpa succosa
- La consistenza: sodo ma non duro. Deve cedere leggermente alla pressione senza essere molle
- Il colore: rosso intenso e uniforme (per i rossi). Macchie verdi alla base indicano maturazione incompleta
- Il picciolo: verde e fresco, non secco o marrone
- La stagione: i pomodori veri sono estivi (giugno-settembre). Quelli invernali sono cresciuti in serra e non hanno confronto
Come conservare i pomodori
A temperatura ambiente
I pomodori non ancora maturi vanno tenuti a temperatura ambiente, con il picciolo in giù, al riparo dal sole diretto. Maturano in 2-5 giorni. Non metteteli mai in frigo prima della maturazione: il freddo blocca la maturazione e li rende farinosi.
In frigorifero
I pomodori maturi possono andare in frigo per allungarne la vita di 3-5 giorni. Ma ricordate: tirateli fuori almeno un’ora prima di usarli. Il freddo attenua i sapori e la consistenza — un pomodoro freddo è un pomodoro triste.
Conserve per l’inverno
La tradizione della conserva di pomodoro è un rito estivo in tutta Italia. Le opzioni sono:
- Passata: pomodori cotti, passati e imbottigliati. La base di ogni sugo invernale
- Pelati: pomodori sbollentati, pelati e conservati in barattoli con il loro succo
- Pomodori secchi: tagliati a metà, salati e essiccati al sole per 4-5 giorni. Poi conservati sott’olio
- Concentrato: passata cotta e ridotta fino a diventare una crema densa e scura
CONSIGLIO DELLA NONNA
Il Consiglio di Nonna Silvi: Non conservate mai i pomodori vicino alle mele o alle banane: questi frutti producono etilene, un gas che accelera la maturazione. Se volete farli maturare in fretta, invece, mettete un pomodoro verde accanto a una mela in un sacchetto di carta — in due giorni sarà rosso e profumato.
Il pomodoro è il cuore della cucina italiana. Conoscere le varietà, saperle scegliere e conservarle è il primo passo per cucinare davvero all’italiana.
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