Come scegliere la carne dal macellaio: tagli, cotture e segreti
Filetto, girello, guanciale, costata: la guida ai tagli di carne con il metodo di cottura ideale per ognuno. Dal manzo al pollo.
Andare dal macellaio e non sapere cosa chiedere è una delle situazioni più imbarazzanti in cucina. Controfiletto, fesa, girello, noce, scamone: nomi che sembrano un codice segreto. Ma tranquilli, oggi Nonna Silvi vi insegna a scegliere il taglio giusto per ogni piatto, e a tornare a casa con la carne perfetta.
I tagli del manzo
Tagli da cottura rapida (griglia, padella)
- Filetto: il taglio più tenero e pregiato. Pochissimo grasso, cottura veloce. Perfetto al sangue o media cottura
- Controfiletto (entrecôte): più saporito del filetto grazie alla venatura di grasso. Ideale alla griglia
- Costata/Fiorentina: il taglio con l’osso. La Bistecca alla Fiorentina è lo spessore di 3-4 dita, cotta alla brace
- Tagliata: generalmente fesa o scamone, cotta intera e poi affettata sottile
Tagli da cottura lenta (brasato, stufato, bollito)
- Girello: magro e compatto, perfetto per arrosto e vitello tonnato
- Muscolo: ricco di collagene, si scioglie con la cottura lenta diventando morbidissimo. Ideale per brodo e bollito
- Guancia: il taglio del brasato per eccellenza. Dopo 3 ore di cottura lenta si taglia con la forchetta
- Punta di petto: perfetta per il bollito misto alla piemontese
Tagli da macinato
- Fesa: magra, per polpette e hamburger leggeri
- Reale: più grasso, per il ragù ricco come il Ragù della Nonna
- Mix ideale per hamburger: 70% magro, 30% grasso. L’Hamburger di Patate è un’alternativa vegetariana golosa
CONSIGLIO DELLA NONNA
Il Consiglio di Nonna Silvi: Il taglio più costoso non è sempre il migliore per la vostra ricetta. Un brasato con il filetto è uno spreco — il filetto non ha il collagene che si scioglie nella cottura lenta. Un ragù vuole carne economica con un po’ di grasso. Spendere bene è meglio che spendere tanto.
I tagli del maiale
- Lonza (arista): taglio magro e versatile, perfetto arrosto
- Costine: la griglia è il loro habitat naturale. Cottura lenta a bassa temperatura
- Guanciale: la guancia stagionata del maiale, fondamentale per la Carbonara, la Gricia e l’Amatriciana
- Coppa: taglio marezzato e saporito, perfetto arrosto o in umido
- Salsiccia: macinato di maiale condito, protagonista di mille ricette come la Salsiccia e Fagioli
I tagli del pollo
- Petto: magro, veloce da cuocere, rischia di seccarsi. Tagliatelo a bocconcini per gli Spiedini di Pollo o farcitelo
- Coscia e sovracoscia: più saporite e succose del petto grazie al grasso
- Pollo intero: il Pollo Arrosto vuole il pollo intero, mai i pezzi separati
Come riconoscere la carne di qualità
- Colore: rosso vivo per il manzo (non marrone scuro), rosa per il maiale (non grigio), giallo pallido per il pollo
- Consistenza: deve essere soda al tatto, non molle o viscida
- Grasso: bianco e compatto, ben distribuito nella carne (la marezzatura). Grasso giallastro indica carne vecchia
- Odore: fresco, leggermente metallico. Se puzza, non compratelo
- Provenienza: chiedete sempre al macellaio da dove viene. Italiano è meglio, allevamento all’aperto ancora meglio
La regola della temperatura ambiente
Tirate sempre la carne fuori dal frigorifero 30-60 minuti prima di cuocerla. La carne fredda in padella calda si contrae, perde i succhi e diventa dura. A temperatura ambiente, la cottura è uniforme e il risultato molto più tenero.
Avete un macellaio di fiducia? Qual è il taglio di carne che preferite? Raccontatelo nei commenti!
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